
Dischi Tachigrafo: Guida a Scelta, Costo e Regole 2026
I dischi tachigrafo sono il componente fondamentale del cronotachigrafo analogico, lo strumento che registra i tempi di guida, le velocità e le soste dei conducenti di veicoli pesanti. Nonostante la diffusione del cronotachigrafo digitale, moltissimi camion in circolazione utilizzano ancora il sistema analogico, e per loro i dischi tachigrafo restano un materiale di consumo obbligatorio per legge. In questa guida completa vedremo tutto quello che c’è da sapere: tipologie, normative, costi, dove acquistarli e come compilarli correttamente.
Se guidi un camion con cronotachigrafo analogico, sai bene che senza dischi tachigrafo non puoi metterti alla guida. Ma sai quali sono le dimensioni giuste per il tuo modello? Quanto costano? Dove si comprano? E quali sono le regole precise per la compilazione e la conservazione? In questo articolo rispondiamo a tutte queste domande, con informazioni pratiche per autisti, titolari di flotte e officine.
Cosa Sono i Dischi Tachigrafo e Come Funzionano

I dischi tachigrafo sono dischi di carta, detti anche “dischetti tachigrafo”, che vengono inseriti nel cronotachigrafo analogico montato sul cruscotto del camion. Il disco ruota lentamente (in genere a una velocità costante) mentre una serie di stilo tracciano su di esso i dati relativi a:
- Velocità del veicolo
- Distanza percorsa
- Attività del conducente: guida, lavoro, riposo, disponibilità
- Eventuali aperture del contachilometri (manomissioni)
Ogni disco tachigrafo ha una capienza massima di registrazione che varia a seconda del modello (24 ore per i dischi giornalieri, 7 giorni per quelli settimanali). Una volta esaurita la capienza, il disco va sostituito con uno nuovo e quello usato deve essere conservato per la verifica delle autorità competenti.
Il cronotachigrafo analogico, pur essendo una tecnologia più datata rispetto a quello digitale, è ancora ampiamente diffuso, specialmente su veicoli immatricolati prima dell’introduzione dell’obbligo del digitale (maggio 2006 per i veicoli nuovi). Per questi mezzi, i dischi tachigrafo sono l’unico supporto di registrazione ammesso dalla normativa europea.
Tipologie di Dischi Tachigrafo: Quale Scegliere
Non tutti i dischi tachigrafo sono uguali. Esistono diverse varianti in base al formato, alla capienza e al tipo di cronotachigrafo. Ecco le principali differenze:
Formato e Dimensioni
I dischi tachigrafo sono disponibili in vari diametri, ma i più comuni sono:
- Dischi da 125 km/h — i più diffusi per veicoli pesanti, adatti alla maggior parte dei cronotachigrafi analogici europei
- Dischi da 140 km/h — utilizzati su veicoli con limitatore di velocità a 130 km/h o per autobus
- Dischi da 180 km/h — più rari, per veicoli veloci tipo autobus a lunga percorrenza
Capienza di Registrazione
In base al periodo di registrazione, i dischi tachigrafo si dividono in:
- Giornalieri — registrano fino a 24 ore di attività. Sono i più usati per la guida quotidiana.
- Settimanali — registrano fino a 7 giorni consecutivi. Utili per ridurre i cambi frequenti di disco.
Compatibilità con la Marca del Cronotachigrafo
I cronotachigrafi analogici possono essere di diverse marche, ma i dischi tachigrafo sono standardizzati a livello europeo. Tuttavia, alcuni modelli potrebbero richiedere dischi specifici. Le marche più comuni sono:
- Siemens VDO — la più diffusa su camion Iveco, MAN, Mercedes, Scania e Volvo
- Stoneridge — comune su DAF, Renault e Ford Trucks
- Actia — presente su alcuni modelli Iveco e IVECO Daily
- EFKON — diffusa su veicoli austriaci e tedeschi
In generale, i dischi tachigrafo standard da 125 km/h sono compatibili con la stragrande maggioranza dei cronotachigrafi analogici in circolazione. Per sicurezza, verifica il diametro e la scala di velocità sul libretto del veicolo o sul manuale del tachigrafo.
Normative e Regole per l’Uso dei Dischi Tachigrafo

L’uso dei dischi tachigrafo è regolamentato dal Regolamento CE 561/2006 e dall’Accordo AETR per i trasporti internazionali. Le regole principali riguardano:
Obbligo di Utilizzo
Tutti i veicoli pesanti (massa massima autorizzata superiore a 3,5 tonnellate) adibiti al trasporto di merci, e i veicoli con più di 9 posti adibiti al trasporto di persone, devono essere equipaggiati con un tachigrafo funzionante. Se il veicolo monta un cronotachigrafo analogico, i dischi tachigrafo devono essere inseriti al momento dell’inizio del viaggio e sostituiti alla scadenza del periodo di registrazione (24 ore o 7 giorni).
Come Compilare Correttamente il Disco Tachigrafo

Prima di inserire il disco tachigrafo nel cronotachigrafo, l’autista deve compilare a mano i seguenti campi sul disco stesso (sul bordo esterno):
- Nome e cognome del conducente
- Data di inizio del primo periodo di guida
- Luogo di partenza (località o nome della città)
- Targa del veicolo all’inizio del viaggio
- Chilometraggio iniziale (lettura del contachilometri all’inizio)
Alla fine del periodo di guida (o quando si cambia veicolo), vanno aggiunti:
- Data di fine del periodo di registrazione
- Luogo di arrivo
- Chilometraggio finale
Se durante lo stesso periodo si cambia veicolo, la targa del nuovo mezzo va annotata a lato, con l’ora del cambio e i relativi chilometri.
Conservazione dei Dischi Tachigrafo
I dischi tachigrafo usati devono essere conservati presso la sede dell’impresa di trasporto per almeno 12 mesi dalla data di registrazione. Durante i controlli su strada, l’autista deve esibire i dischi tachigrafo dei giorni precedenti (almeno quelli degli ultimi 28 giorni, ma in pratica si consiglia di portare sempre l’intero blocchetto).
La mancata conservazione o esibizione dei dischi tachigrafo comporta sanzioni severe, che possono arrivare a diverse centinaia di euro per ogni disco mancante, oltre alla decurtazione di punti dalla patente.
Sanzioni per Violazioni
Le violazioni relative ai dischi tachigrafo sono tra le più frequenti e temute dagli autisti. Ecco le principali:
- Disco non inserito — sanzione da 173 a 695 euro
- Disco non compilato o compilato in modo parziale/errato — sanzione da 87 a 345 euro
- Dischi non conservati — sanzione da 260 a 1.040 euro
- Manomissione del tachigrafo o del disco — sanzione da 2.000 a 8.000 euro con sospensione della patente
Per chi opera in regime AETR (trasporti internazionali verso Paesi non UE), le sanzioni possono essere ancora più elevate, con possibili fermi del veicolo e sequestro della merce.
Quanto Costano i Dischi Tachigrafo

Il costo dei dischi tachigrafo varia in base al formato, alla quantità e al rivenditore. Ecco i prezzi indicativi per tipologia:
| Tipo | Prezzo unitario | Confezione (100 pz) |
|---|---|---|
| Dischi 125 km/h giornalieri | € 2,50 – 4,50 | € 20 – 35 |
| Dischi 125 km/h settimanali | € 5,00 – 8,00 | € 40 – 60 |
| Rotoli carta per tachigrafo digitale (3 pz) | € 5,00 – 10,00 | — |
| Custodia porta-rotoli (Tachoroll holder) | € 10,00 – 25,00 | — |
I prezzi possono variare in base al marchio (VDO, Stoneridge, Actia, EFKON) e al formato. Acquistare in confezioni multiple consente di risparmiare, ma è importante verificare la data di scadenza: i dischi tachigrafo hanno una durata limitata (la carta si deteriora) e non dovrebbero essere usati oltre i 3-5 anni dalla produzione.
Dove Acquistare Dischi Tachigrafo e Carta Tachigrafica
I dischi tachigrafo e la carta per tachigrafo digitale si possono acquistare in diversi modi:
- Negozi specializzati in ricambi per camion e accessori autotrasporto
- Gommisti e autofficine che forniscono materiali ai camionisti
- Online — su shop specializzati come streetparts.it, che offre un vasto catalogo di ricambi per camion, compresi dischi tachigrafo, rotoli di carta per tachigrafo digitale e custodie porta-rotoli
Su streetparts.it trovi una selezione di prodotti per la gestione del tachigrafo: dai dischi tachigrafo da 125 km/h alle confezioni di carta termica per cronotachigrafo digitale, fino agli accessori utili come il tachoroll holder per conservare i rotoli. Acquistare online è comodo, rapido e spesso più conveniente rispetto ai negozi fisici, con la possibilità di fare scorta per tutta la flotta.
Per le flotte, molti fornitori offrono sconti quantità. Se gestisci più camion, valutare un ordine cumulativo di dischi tachigrafo può portare il costo unitario sotto i 2 euro, con un risparmio significativo sull’anno.
Dischi Tachigrafo vs Cronotachigrafo Digitale

Con l’entrata in vigore del Regolamento UE 165/2014, a partire da maggio 2006 tutti i veicoli nuovi immatricolati nell’Unione Europea devono montare un cronotachigrafo digitale al posto di quello analogico. Tuttavia, i veicoli già circolanti con tachigrafo analogico possono continuare a usarlo senza obbligo di sostituzione. Questo significa che i dischi tachigrafo continueranno a essere utilizzati per anni ancora.
Le differenze principali tra i due sistemi sono:
| Caratteristica | Analogico (dischi) | Digitale (smart card) |
|---|---|---|
| Supporto di registrazione | Disco di carta | Smart card del conducente + memoria interna |
| Durata registrazione | 24 ore o 7 giorni | 28 giorni (memoria interna) |
| Facilità controllo | Ispettore legge direttamente il disco | Scarico dati via computer |
| Costo materiali | Dischi ~2-5€/cad | Carta termica ~5-10€/3 rotoli |
| Rischio errore | Compilazione manuale | Registrazione automatica |
Nonostante le differenze, molti autisti preferiscono l’analogico per la semplicità d’uso e la trasparenza del disco: una volta estratto, si vede tutto il tracciato della giornata senza bisogno di software. Per le aziende, invece, il digitale offre vantaggi in termini di gestione dati e archiviazione.
FAQ sui Dischi Tachigrafo
Dove si comprano i dischi tachigrafo?
I dischi tachigrafo si acquistano in negozi di ricambi per camion, gommisti, officine specializzate e online su shop come streetparts.it, dove trovi dischi originali e compatibili per tutte le marche di cronotachigrafi.
Quanto dura un disco tachigrafo?
La durata di registrazione dipende dal tipo: i dischi giornalieri registrano fino a 24 ore, quelli settimanali fino a 7 giorni. Una volta esaurita la capienza, il disco va sostituito.
Quale disco tachigrafo scegliere per il mio camion?
La scelta dipende dal cronotachigrafo montato sul veicolo. Il formato più comune è il disco da 125 km/h, compatibile con la maggior parte dei cronotachigrafi analogici VDO, Stoneridge, Actia e EFKON. Controlla il libretto del veicolo o il manuale del tachigrafo per sicurezza.
Cosa succede se non compilo correttamente il disco tachigrafo?
La compilazione errata o incompleta dei dischi tachigrafo comporta sanzioni da 87 a 345 euro, oltre alla possibilità che il disco venga considerato invalido durante il controllo, con tutte le conseguenze del caso (possibile imputazione di guida senza registrazione).
Per quanto tempo vanno conservati i dischi tachigrafo?
I dischi tachigrafo usati devono essere conservati presso la sede dell’impresa per almeno 12 mesi dalla data di utilizzo. Durante i viaggi, l’autista deve avere a bordo i dischi degli ultimi 28 giorni.
I dischi tachigrafo hanno una data di scadenza?
Sì, i dischi tachigrafo hanno una durata limitata. La carta si deteriora col tempo e dopo 3-5 anni dalla produzione potrebbe non garantire una tracciatura corretta. Verifica sempre la data di produzione sulla confezione prima dell’acquisto.
Posso usare lo stesso disco per più veicoli?
No, ogni disco tachigrafo corrisponde a un periodo di guida e va associato a un singolo veicolo. Se cambi veicolo durante lo stesso periodo, devi annotare la targa del nuovo mezzo e l’ora del cambio. Se il cambio è definitivo, è consigliabile iniziare un nuovo disco.
I dischi tachigrafo sono obbligatori anche per i veicoli con tachigrafo digitale?
No, se il veicolo monta un cronotachigrafo digitale, i dischi tachigrafo non servono. In quel caso è necessaria la carta termica (rotoli) per la stampante del cronotachigrafo, oltre alla smart card del conducente e dell’azienda.
Dischi Tachigrafo nei Trasporti Internazionali (AETR)
Se operi trasporti internazionali verso Paesi extra-UE, i dischi tachigrafo sono regolati dall’Accordo AETR (Accordo Europeo relativo al lavoro degli equipaggi dei veicoli addetti ai trasporti internazionali su strada). L’AETR si applica a viaggi verso e attraverso Paesi come Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Turchia, Russia, Ucraina, Bielorussia, Moldova, Kazakistan, Uzbekistan, Tagikistan, Kirghizistan, Turkmenistan, Azerbaigian, Georgia, Armenia, Albania, Bosnia ed Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro e Serbia.
Le regole AETR sui dischi tachigrafo sono sostanzialmente identiche a quelle del Regolamento CE 561/2006 per quanto riguarda:
- Durate massime di guida — 9 ore giornaliere (estendibili a 10 due volte a settimana), 56 ore settimanali, 90 ore su due settimane consecutive
- Riposi minimi — 11 ore di riposo giornaliero (frazionabile 3+9), 45 ore di riposo settimanale (riducibile a 24 ogni due settimane)
- Interruzioni — 45 minuti dopo 4 ore e mezza di guida (frazionabile 15+30)
- Obblighi di registrazione — stesse regole per compilazione e conservazione dei dischi tachigrafo
Tuttavia, ci sono alcune specificità AETR da tenere a mente:
- Le tolleranze sulle sanzioni possono essere diverse nei Paesi extra-UE
- In alcuni Paesi (come Russia e Ucraina) i controlli possono essere più severi e la lingua del disco deve essere comprensibile agli ispettori locali
- Per i viaggi AETR, si consiglia di portare sempre dischi tachigrafo di scorta, perché in alcuni Paesi potrebbe essere difficile trovarli
- Le copie conformi dei dischi tachigrafo (fotocopie certificate) sono accettate in sostituzione degli originali solo in caso di furto o smarrimento documentato
La mancata osservanza delle regole AETR sui dischi tachigrafo può comportare sanzioni molto elevate, con possibile sequestro del veicolo e della merce in alcuni Paesi extra-UE.
Come Conservare e Archiviare i Dischi Tachigrafo in Azienda
La corretta archiviazione dei dischi tachigrafo è una responsabilità dell’impresa di trasporto, non solo del conducente. Ecco le buone pratiche per la gestione aziendale:
Organizzazione dei Dischi
- Ogni disco va etichettato con il nome dell’autista, la data e la targa del veicolo prima dell’archiviazione
- I dischi vanno ordinati per autista e per data, in ordine cronologico crescente
- Usare raccoglitori ad anelli o buste trasparenti per evitare che si danneggino
- Conservare i dischi in un luogo asciutto e al riparo dalla luce diretta del sole (la carta termica si deteriora)
Periodo di Conservazione
I dischi tachigrafo devono essere conservati presso la sede legale dell’impresa per almeno 12 mesi dalla data di utilizzo. Per le aziende che operano in regime AETR, il periodo può essere esteso a 24 mesi in alcuni Paesi. Trascorso il periodo di conservazione, i dischi possono essere distrutti, ma si consiglia di conservare un registro di distruzione firmato dal responsabile della flotta.
Digitalizzazione dei Dischi
Sempre più aziende stanno digitalizzando i dischi tachigrafo per semplificare l’archiviazione e la consultazione. La scansione dei dischi in PDF (o in formato immagine) è consentita, a patto che:
- Le scansioni siano fedeli all’originale e leggibili
- Siano conservate per lo stesso periodo di legge (12 mesi)
- Siano disponibili per l’ispezione in caso di controllo
- Le copie digitali non sostituiscano gli originali se questi sono richiesti espressamente dalle autorità
Per le flotte di dimensioni medio-grandi, esistono software dedicati alla gestione dei dischi tachigrafo e dei dati del cronotachigrafo (sia analogico che digitale) che permettono di archiviare, consultare e analizzare i dati di guida di tutti gli autisti in modo centralizzato.
Cosa Fare Durante un Controllo su Strada
Il momento della verifica dei dischi tachigrafo durante un controllo su strada è uno dei più stressanti per ogni autista. Ecco come prepararsi e cosa fare:
- Prima del controllo: assicurati che i dischi tachigrafo degli ultimi 28 giorni siano ordinati e accessibili. Tieni una copia del libretto di circolazione e della carta di qualificazione del conducente (CQC) a portata di mano.
- Durante il controllo: consegna tutti i dischi richiesti senza opporre resistenza. Se un disco è danneggiato o illeggibile, spiega le circostanze (ad esempio, un guasto al tachigrafo o un problema di conservazione).
- Disco non compilato: se ti accorgi di aver dimenticato di compilare un campo, puoi compilarlo al momento del controllo (ma meglio farlo prima!). I campi data e chilometraggio devono comunque corrispondere alla realtà.
- Se il disco è stato bagnato o strappato: conservalo comunque e allega una dichiarazione sostitutiva firmata che spiega l’accaduto. Porta anche eventuali prove (foto, testimoni).
- Se non hai il disco del giorno: non mentire. Spiega che il disco è disponibile presso la sede e chiedi se è possibile inviarlo via email o fax. In molti casi, le autorità accettano la ricevuta di un documento inviato successivamente.
Un controllo ben gestito può fare la differenza tra una semplice raccomandazione e una sanzione salata. Conoscere i propri diritti e doveri sui dischi tachigrafo è il primo passo per affrontare serenamente la verifica.
Manutenzione del Cronotachigrafo Analogico
Il cronotachigrafo analogico — e di conseguenza i dischi tachigrafo che registrano i dati — deve essere sottoposto a manutenzione periodica obbligatoria. Secondo il Regolamento UE 165/2014 e successive modifiche:
- Revisione biennale — ogni 2 anni il cronotachigrafo deve essere controllato da un’officina autorizzata. In questa occasione vengono verificate la precisione della registrazione della velocità, della distanza e del tempo
- Taratura — dopo ogni riparazione o sostituzione, il tachigrafo deve essere ritarato
- Sostituzione del disco di taratura — ogni verifica biennale prevede il rilascio di un nuovo disco di taratura, che deve essere conservato a bordo del veicolo
- Controllo del sigillo — il tachigrafo deve essere sigillato per prevenire manomissioni. Controlla che il sigillo sia integro a ogni revisione
La mancata revisione biennale del cronotachigrafo comporta sanzioni amministrative e, in caso di incidente, può aggravare la posizione del conducente e dell’azienda. Inoltre, senza revisione regolare, i dischi tachigrafo potrebbero registrare dati inaccurati, esponendoti a contestazioni durante i controlli.
Affidati a officine autorizzate per la manutenzione del cronotachigrafo e conserva sempre i certificati di revisione a bordo del veicolo. Se hai dubbi sullo stato del tuo tachigrafo o sui dischi tachigrafo da utilizzare, consulta un’officina specializzata o il produttore del cronotachigrafo.
Consigli per la Gestione dei Dischi Tachigrafo nelle Flotte
Per i titolari di flotte e i responsabili della logistica, la gestione dei dischi tachigrafo può diventare un’operazione complessa se non organizzata correttamente. Ecco alcuni consigli pratici:
- Scorta minima di sicurezza: tieni sempre in magazzino almeno 200 dischi per veicolo, più una scorta di rotoli di carta termica per i mezzi con digitale. La rottura di stock può bloccare un camion in partenza.
- Formazione autisti: organizza un incontro annuale (o almeno un reminder scritto) per ricordare le regole di compilazione dei dischi tachigrafo. Gli errori più comuni sono la mancata indicazione del chilometraggio, la data sbagliata e la mancanza del luogo di partenza/arrivo.
- Verifica periodica: designa un referente (o un’agenzia esterna) che controlli a campione i dischi tachigrafo dei tuoi autisti. Un errore ripetuto può costare migliaia di euro in sanzioni.
- Abbinamento autista-veicolo: se più autisti si alternano sullo stesso camion, ogni conducente deve inserire il proprio disco tachigrafo all’inizio del turno e firmarlo per presa di servizio. Alla fine del turno, il disco va sostituito e firmato per fine servizio.
- Dischi di riserva a bordo: ogni camion dovrebbe avere un piccolo stock di dischi tachigrafo di riserva (almeno 5-10 pezzi) per emergenze, specialmente in viaggi lunghi dove non è facile trovare un rivenditore.
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Conclusione
I dischi tachigrafo sono un elemento essenziale per chi guida camion con cronotachigrafo analogico. Scegliere il modello giusto, compilarlo correttamente e conservarlo secondo le norme non è solo un obbligo di legge, ma anche una buona pratica che evita sanzioni e problemi durante i controlli su strada.
Per chi ha già un cronotachigrafo digitale, i dischi non servono, ma la carta termica per la stampante è ugualmente un materiale di consumo da non dimenticare mai. In entrambi i casi, acquistare i dischi tachigrafo presso fornitori affidabili come streetparts.it garantisce prodotti conformi alle normative e spedizioni rapide in tutta Italia.
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