Divieti di circolazione 2017

Calendario

Come ogni anno, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato il decreto sul calendario dei divieti di circolazione per l’anno 2017 per i mezzi pesanti, pari o superiori al peso di 7,5 tonnellate, fuori dai centri abitati.  Avrai incontrato diverse volte questo provvedimento, se hai già esperienza come camionista, ma se sei alle prime armi lascia che ti spieghi la sua utilità.

La lista dei giorni vietati è stilata facendo una previsione sulle giornate in cui il traffico sulle nostre strade potrebbe essere più complicato del solito. Il suo scopo primario, quindi, è assicurare il massimo della sicurezza ed evitare il coinvolgimento di veicoli quali camion e tir in caso di incidente stradale.

Come potrai vedere da vicino nel PDF del calendario, i divieti riguardano tutte le domeniche dell’anno dalle 9 alle 22, fatta eccezione per quelle estive in cui la restrizione parte ben due ore prima. Sempre in estate, per i mesi di luglio e agosto, il divieto sarà esteso al sabato e, talvolta, anche al venerdì. Infine, i mezzi pesanti non potranno circolare nei giorni di festa nazionale e nei ponti.

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Differenze Italia ed Europa

L’Italia è il paese europeo col maggior numero di giorni con divieti di circolazione per mezzi pesanti, ben 77. Per questo motivo, il calendario è spesso e volentieri oggetto di discussione. Il perché è molto semplice: secondo gli operatori del settore, il calendario dovrebbe essere studiato anche in base alle esigenze del mercato e dell’economia e dovrebbe essere soggetto a una revisione.

I divieti di circolazione per mezzi pesanti 2017 sono validi su tutto il territorio italiano?

Certamente, ma sono previste delle deroghe. L’orario di termine di divieto è anticipato di 4 ore se i mezzi pesanti transitano in questi punti di interscambio: valichi alpini (Bologna, Padova, Verona Q. Europa, Torino-Orbassano, Rivalta Scrivia, Trento, Novara, Domodossola e Parma Fontevivo), terminal intermodali (Busto Arsizio, Milano Rogoredo e Milano smistamento), e aeroporti per l’esecuzione di un trasporto cargo aereo, e che trasportano merci destinate all’estero. Lo stesso vale anche nel caso di veicoli che trasportano unità di carico vuote (container, cassa mobile, semirimorchio) destinate tramite gli stessi interporti, terminal intermodali ed aereoporti, all’estero. Tutti i veicoli che rientrano in questa casistica devono avere la documentazione (ordine di spedizione) con la destinazione delle merci.

Come devo comportarmi quando devo andare all’estero col camion e la partenza è prevista in un giorno di divieto?

Posso partire 2 ore prima del termine del divieto. Esempio: se parto dall’Italia la circolazione riprende alle 22, riesco a partire per le 20. L’unico vincolo da rispettare è procurarmi una documentazione ufficiale che riporta la destinazione del carico (nessuna paura stiamo parlando della bolla).

E se invece torno in Italia dall’estero in un giorno di divieto?

In questo caso, grazie sempre alla documentazione che riporta il luogo di partenza (DDT), l’orario di inizio del divieto è posticipato di 4 ore. Di conseguenza, se i mezzi pesanti smettono di andare alle 9, ho tempo fino alle 13 per rientrare in Italia.

E gli altri paesi come si comportano?

Ogni nazione ha un suo calendario definito ma, a linee generali, gli stati più vicini all’Italia hanno divieti nazionali di circolazione. Se invece sei diretto in Belgio, Danimarca, Estonia, Gran Bretagna o Turchia, potresti incorrere in alcuni divieti di circolazione locali particolari. Infine ci sono stati, quali i Paesi Bassi, in cui si può circolare senza preoccuparsi di alcuna restrizione.

In ogni caso, ecco un suggerimento che ti semplifica la vita: se e quando ti ritroverai a dover viaggiare da o verso l’estero, e non sarai sicuro sui divieti in quei giorni, consulta il sito http://trafficban.com/ con la data in cui è prevista la partenza, il transito o l’arrivo del camion.

Differenze tra Mezzi Pesanti e Trasporti Eccezionali

Dalle nostre ricerche, i divieti di circolazione per i mezzi pesanti 2017 sono validi anche per i trasporti eccezionali. Cosa si intende per mezzi pesanti? I mezzi pesanti sono veicoli superiori a 7,5 tonnellate di peso adibiti al trasporto di merci. Oltre al limite di peso, i mezzi pesanti hanno anche un limite di dimensioni, anche chiamato limite di sagoma.  I limiti di sagoma da osservare sono 16.50 metri di lunghezza, 2.55 metri di larghezza e 4 metri di altezza. Nella lunghezza è compreso il rimorchio, arrivando fino  ai 18.75 metri per motrici particolari con rimorchio.

Se i limiti di sagoma e peso elencati negli articoli 61 e 62 del codice della strada vengono superati, i veicoli con queste caratteristiche vengono definiti trasporto eccezionale. Il trasporto eccezionale prevede anche la presenza della scorta tecnica, ovvero personale qualificato in materia di incidenti stradali e situazioni rischiose in generale.

Differenza tra autostrade e centri abitati

Il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul calendario dei divieti di circolazione per i mezzi pesanti 2017 riguarda le strade fuori dai centri abitati, quindi nel centro abitato fanno fede le regole comunali (ZTL etc…). Che differenza c’è tra strade fuori dai centri abitati e strade dentro i centri abitati? Ecco  una semplice classificazione, definita dal codice della strada per capire quali strade sono regolamentate da divieto e quali no.

Strade fuori dal centro abitato

Autostrada – strada speciale di scorrimento ad alta velocità ed è semplice riconoscerla grazie ad alcune caratteristiche: doppia carreggiata con almeno quattro corsie (due per ogni senso di marcia), presenza di spartitraffico continuo e invalicabile tra le due carreggiate, corsia d’emergenza, recinzioni e il pagamento di un pedaggio.

Strada extraurbana principale – strutturata come un’autostrada, differisce da quest’ultima solo perché non prevede alcun pagamento (superstrada, raccordo).

Strada extraurbane secondaria – strada con una sola carreggiata e almeno due corsie, una per ogni senso di marcia.

Strade dentro il centro abitato

Strade urbane di scorrimento – strade con almeno due corsie (anche tre, se ci sono anche i mezzi pubblici) per ogni senso, dotate di semafori e aree di sosta.

Strade urbane di quartiere – strade a una carreggiata con due corsie che collegano i vari punti del centro abitato.

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